
I RosacroceIl mistero delle origini e i loro possibili precursori
Chi erano i Rosacroce e da quali tradizioni nacque il loro pensiero? Gian-Paolo Barbi indaga le possibili radici del movimento tra mistica medievale, filosofia rinascimentale, ermetismo e alchimia, distinguendo testimonianze storiche, leggenda e interpretazione iniziatica.
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IL LIBRO
Chi erano i Rosacroce e da quali tradizioni nacque il loro pensiero? Gian-Paolo Barbi indaga le possibili radici del movimento tra mistica medievale, filosofia rinascimentale, ermetismo e alchimia, distinguendo testimonianze storiche, leggenda e interpretazione iniziatica.
I manifesti del Seicento e la figura di Christian Rosenkreuz sono il punto di partenza di una ricerca che risale ai secoli precedenti. Ildegarda di Bingen, Meister Eckhart, Gioacchino da Fiore, Ruggero Bacone, Dante, Pico della Mirandola e Jacob Böhme compongono un panorama di idee e affinità nel quale l’autore cerca i possibili precursori della Rosacroce, senza presentarne i legami come discendenze certe.
Il percorso attraversa la cabala, il sufismo, i Fedeli d’Amore, le accademie rinascimentali e i progetti di società ideali di Francesco Bacone, Tommaso Campanella e Tommaso Moro. Approda quindi agli uomini che alimentarono il mito rosacrociano — Andreae, Fludd e Maier — e alle sue successive eredità culturali e simboliche, dal Collegio invisibile alla Libera Muratoria, fino alle associazioni contemporanee.
Un saggio per chi desidera comprendere il contesto da cui emerse la Rosacroce e interrogarsi sul rapporto tra conoscenza, trasformazione interiore e ricerca spirituale. Completano il volume un’appendice sul simbolismo rosacrociano e sulla sua presenza nelle arti, un’ampia bibliografia e una sitografia.
A cura di Orazio Barbi.
Prefazione di Andrea Roselli.
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