
La Sibilla e la Massoneria
Emanuela Properzi propone una lettura inconsueta della Sibilla, indagata come punto d’incontro tra simboli, mitologia, geografia, Rinascimento, Risorgimento e tradizione massonica italiana. Lo scritto nasce dall’esame della Sibilla, considerata nesso e mediazione di simboli e di metafore che appartenevano all’antica…
LEGGI TUTTO ↓Seleziona il formato: prezzo e pulsante di acquisto si aggiorneranno automaticamente.
Hai scelto: Cartaceo — 20,00 €
AGGIUNGI AL CARRELLOSpedizione del volume cartaceo
IL LIBRO
Emanuela Properzi propone una lettura inconsueta della Sibilla, indagata come punto d’incontro tra simboli, mitologia, geografia, Rinascimento, Risorgimento e tradizione massonica italiana.
Lo scritto nasce dall’esame della Sibilla, considerata nesso e mediazione di simboli e di metafore che appartenevano all’antica mitologia, patrimonio comune per tutti i popoli che si affacciano sul Mediterraneo.
La Sibilla pensata quale astrazione matematica dal mondo greco, utilizzata quale rapporto geodetico dai Romani e sopravvissuta all’aura di magia attribuitale nel Medioevo, riapparve nel periodo rinascimentale emblema e anelito alla libertà della persona.
È stata la determinazione delle Accademie, assegnando all’immagine della Sibilla l’inconfondibile e la chiara fisionomia volta al conseguimento della libertà e dell’unità politica della Penisola, a portare avanti il “linguaggio” al cui lessico la Massoneria italiana ha attinto le sue caratteristiche intellettuali coinvolgendo altri popoli e altre Nazioni.
La Sibilla fu il principale riferimento per le associazioni, per le vicende e per le persone che hanno “fatto” il Risorgimento nelle Marche.
