La Battaglia delle Nazioni: Sentinum 295 a.C.

La Battaglia delle Nazioni: Sentinum 295 a.C.

Nelle mire espansionistiche di Roma tra IV e III sec. a.C. vi era la volontà di ampliamento dei propri confini e al tempo stesso quella di indebolire la potenza dei nemici che le precludevano le vie verso l'Adriatico, sia al…

LEGGI TUTTO ↓
ISBN
9791280990495
Pagine
252
Formato
15 x 21 cm
Scegli la tua edizione

Seleziona il formato: prezzo e pulsante di acquisto si aggiorneranno automaticamente.

Hai scelto: Cartaceo — 18,00 €

AGGIUNGI AL CARRELLO

Spedizione del volume cartaceo

IL LIBRO

BOOKTRAILER:

 

Nelle mire espansionistiche di Roma tra IV e III sec. a.C. vi era la volontà di ampliamento dei propri confini e al tempo stesso quella di indebolire la potenza dei nemici che le precludevano le vie verso l'Adriatico, sia al sud sia al centro della penisola Italiana. Nel IV sec a.C. i Romani iniziarono la conquista dei territori dell’Italia centrale, conducendo operazioni militari contro gli Etruschi, i Sanniti, gli Umbri e i Galli Senoni. Nel 295 a.C, ci fu a Sentinum (attuale Sassoferrato) una battaglia epica che decise il futuro dell’Italia e d’Europa. Roma affronta una Lega italica formata da Galli, Umbri ed Etruschi  delle Marche e per riuscire vincitrice, deve impiegare tutte le risorse umane di cui dispone. Un grande aiuto alla potenza dell’Urbe lo diedero i Piceni, stanziati nelle Marche meridionali, che si dichiararono neutrali al conflitto. Questo permise loro di muoversi liberamente per il centro-nord dell’Italia, concentrando le forze in questo scontro cruciale. La rievocazione storica che annualmente si svolge a Sassoferrato, ripercorre fedelmente i dati storici-archeologici che dipinsero le colline marchigiane del sangue di migliaia di eroici guerrieri, le cui gesta furono narrate da Tito Livio, “Ad gloriam sempiternam”. “Magna ejus diei, quo in sentinati agro bellatum, fama est”. (Grande fama c’è per chi ha combattuto nella battaglia di Sentinum).

 

DETTAGLI

Scheda del volume

L’AUTORE

Federico Uncini

Federico Uncini (Fabriano, 1950) è ricercatore e divulgatore di storia del territorio. Formatosi alla Scuola “E. Mattei” di San Donato Milanese (indirizzo Chimica), ha svolto attività di ricerca nelle società del gruppo ENI, conseguendo diversi brevetti nel campo degli idrocarburi e delle scienze dell’acqua. Ha poi conseguito la specializzazione in Storia e Conservazione del Territorio (Ravenna) e frequentato corsi di archeologia e scavo; è specialista in cartografia satellitare e in ortofotocarta interpretativa. Collabora con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, con la Soprintendenza dei Beni Architettonici di Ancona e con il Ministero dell’Interno. Ha lavorato con l’Istituto Compostelliano dell’Università di Perugia per il progetto Giubileo 2000 (con mons. Angelo Comastri e P. Caucci) e ha partecipato a progetti digitali e territoriali come Archeonet (Archeoclub d’Italia e SABAP Ancona), La valle del Metauro (Fondazione Carifano) e Fabrianostorica. Ha promosso nel territorio umbro-marchigiano il filone dell’archeologia medievale, contribuendo all’individuazione di castelli e fortificazioni scomparsi. Svolge ricerche nell’area umbro-marchigiana, è socio onorario del GAAUM e partecipa al progetto europeo “I Longobardi in Italia” (con Federarcheo Udine e i Gruppi Archeologici di Salerno e GAAUM), intervenendo a convegni nazionali a Udine, Salerno, Nocera, Viterbo. Studia inoltre la Seconda guerra mondiale in Italia in collaborazione con associazioni statunitensi. Cura il notiziario Facebook “Pianeta Appennino”, scrive su testate locali e regionali e tiene conferenze.

SCOPRI I LIBRI DELL’AUTORE