Le origini della Riforma Cappuccina

Le origini della Riforma Cappuccina

Pur essendo sorto in terra umbra, il francescanesimo trovò nella diocesi di Camerino una terra assai feconda e generosa per la sua diffusione; essa vide, infatti, una grandissima quantità di seguaci e varietà di movimenti, alcuni dei quali nati e…

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ISBN
9791282180160
Pagine
228
Formato
15x21 cm
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IL LIBRO

Pur essendo sorto in terra umbra, il francescanesimo trovò nella diocesi di Camerino una terra assai feconda e generosa per la sua diffusione; essa vide, infatti, una grandissima quantità di seguaci e varietà di movimenti, alcuni dei quali nati e diffusi proprio nel territorio varanesco: gli Osservanti e i Cappuccini.
Il francescanesimo fu presente nella Marca di Camerino già ai suoi primordi; in questi luoghi il Santo di Assisi passò più volte, vi fondò conventi per i suoi seguaci e vi operò miracoli.
Tuttavia, dopo la morte di Francesco, venne a germogliare una inquietudine continua fra chi voleva testimoniare l’originario insegnamento del santo e praticare lo stile evangelico nella totale povertà e semplicità originarie e chi, invece, intendeva adeguare il modus vivendi serafico al correre dei tempi storici e alle modernità che essi portavano, giustificati dalle licenze papali che dispensavano dalla povertà assoluta e dall’isolamento.
L’adeguarsi alla modernità dei secoli non permetteva di fatto il vivere la regola francescana nel suo originario ideale, pertanto l’unica alternativa, per chi era convinto di volerlo seguire, fu quello di porsi al di fuori degli ordini di appartenenza.
Con questo intento avvenne l’allontanamento di frate Matteo da Bascio dal convento dell’Osservanza, nel 1525, a seguire quello dei frati Ludovico e Raffaele Tenaglia dal convento di Fossombrone. Gli anni che seguirono, fino al 1528, furono molto tormentati, solo grazie all’intercessione fattiva della duchessa di Camerino Caterina Cybo il tentativo di riforma, non indenne dai venti di protesta religiosa che avevano scosso l’Europa cristiana, portò alla bolla papale Religionis Zelus che approvava la nascita di un nuovo ordine francescano, quello dei frati Cappuccini.

 

DETTAGLI

Scheda del volume

L’AUTORE

Lina Menichelli

Lina Menichelli (Crispiero, 1965) risiede a Matelica ed è insegnante di Lettere al Liceo “Costanza Varano” di Camerino. Laureata all’Università “Carlo Bo” di Urbino, già in ambito universitario ha condotto ricerche sulla storia politica, economica e religiosa delle Marche in età medievale e moderna; tra i suoi lavori, uno studio sul francescanesimo nella Marca di Camerino e sul governo del territorio sotto i Da Varano. Su invito di padre Renato Raffaele Lupi (Archivio Storico della Provincia Picena dei Cappuccini) ha tenuto, con lui, cicli di conferenze nel maceratese per presentazioni e approfondimenti delle ricerche svolte. Nel 2003 ha partecipato alla tavola rotonda “Percorsi francescani di solidarietà nelle Marche: San Giacomo della Marca e i Monti di pietà” (Comune di Monteprandone) e, nello stesso anno, ha realizzato con il Lions Club di Camerino e le Università di Camerino e Macerata un documentario che ricostruisce la nascita dei siti francescani nel territorio maceratese. A Matelica ha curato pubblicazioni, conferenze e mostre divulgative sulla Grande Guerra, su Giacomo Venezian, sulla Resistenza locale e sul Monte San Vicino, nonché su figure come Enrico Mattei, Fulgo Teofani e don Enrico Pocognoni, in collaborazione con le sedi matelicesi di ANIMG e ANPI e con l’Istituto storico provinciale. Membro del GAAVE (Gruppo Archeologico Alta Valle Esina) con sede a Cerreto d’Esi, promuove e organizza incontri su temi storici, paesaggistici e religiosi anche nell’ambito delle attività nazionali di “Archeologia Ritrovata”; tra gli appuntamenti più recenti, la conferenza sulla figura militare e umana del generale bizantino Flavio Belisario (Teatro Casanova di Cerreto d’Esi, novembre 2024). Da anni collabora con scrittori e poeti marchigiani, curando recensioni e presentazioni; a scuola progetta laboratori di lettura e scrittura e coordina la partecipazione degli studenti al concorso regionale “Esploratori della memoria”, spesso premiati. Convinta che “educare all’interesse” generi passione per la conoscenza, considera la ricerca storica e la letteratura strumenti per cercare la verità dei fatti e la profondità dei sentimenti. Ha pubblicato con Edizioni Nisroch I signori del ferro e dell’ambra. Storia degli antichi Piceni (2025).

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