Mario Vacca
Sono nato a Capri nel 1973, in una famiglia nella quale il lavoro è sempre stato un modo di vivere, prima ancora che un dovere
L’impresa di famiglia, giunta alla quarta generazione, distribuiva sull’isola tutto ciò che si beve. Io ci sono entrato da piccolissimo: d’estate piangevo se mio padre non mi portava con lui. Ricordo il magazzino, il movimento continuo e il reparto vini, dove restavo incantato. Ogni tanto qualche bottiglia si rompeva e quell’odore intenso, vivo, mi colpiva più di ogni altra cosa. Senza saperlo, stavo iniziando un legame.
Quella curiosità non mi ha mai lasciato.
Negli anni ho costruito il mio percorso professionale tra impresa e mondo associativo, fino ad arrivare ad affiancare imprenditori e aziende nei momenti di crescita e nelle fasi più complesse. È un lavoro che mi ha insegnato che ogni impresa è fatta, prima di tutto, di persone, di equilibri spesso invisibili e di scelte non sempre facili.
Nel frattempo, la passione per il vino è rimasta costante. Non ho mai rinunciato a visitare una cantina; ho intrapreso un percorso di studi, fino a frequentare il corso da sommelier, e, insieme a quella che allora era la mia fidanzata e oggi è mia moglie, ho iniziato a costruire esperienze tra vignaioli per i nostri clienti.
Trasferitomi a Parma, pensavo di aver lasciato tutto questo alle spalle. Ma alcune passioni restano in attesa.
L’occasione è arrivata con la proposta dell’editore di curare una rubrica dedicata al vino. Da lì sono ripartiti i viaggi, le interviste e gli incontri.
Oggi racconto il vino con lo sguardo di chi è abituato a leggere anche ciò che non si vede: il lavoro, i sacrifici, le famiglie dietro ogni bottiglia.
Questo libro nasce da qui.
Dall’incontro tra il mio percorso professionale e una passione che mi accompagna da sempre. Dalla volontà di dare voce ai vignaioli, prima ancora che ai vini.
Continuo a lavorare al fianco delle imprese con lo stesso entusiasmo di sempre
E continuo, allo stesso modo, a perdermi tra le vigne.
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