Verrà la morte e avrà i tuoi occhi - di Stelio W. Venceslai e Maurizio A. De Pascalis

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Affrontare il tema della morte nelle sue molteplici variazioni è stato un lungo percorso davvero complesso. Si parte dall’abusato problema dell’immortalità per passare all’anima, al credo religioso, allo scopo della vita, alle acrobazie intellettuali per spiegare l’inspiegabile e tentare di…

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ISBN
9791280990587
Pagine
528
Formato
17x24 cm
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IL LIBRO

Affrontare il tema della morte nelle sue molteplici variazioni è stato un lungo percorso davvero complesso.
Si parte dall’abusato problema dell’immortalità per passare all’anima, al credo religioso, allo scopo della vita, alle acrobazie intellettuali per spiegare l’inspiegabile e tentare di conciliare la nostra ansia di vivere con l’incognita onnipresente della fine.
I cimiteri, di per se stessi, costituiscono un variegato continente dalle mille sfaccettature.
Gli esseri umani hanno cercato sempre di farsi una ragione della morte. cercando di conservare i resti fisici e la memoria dei defunti. Dal piccolo tumulo di terra ai mazzetti di fiori deposti accanto alla salma dei nostri lontani progenitori, dal mucchio di pietre ai dolmen, fino ai grandiosi monumenti architettonici eretti in onore del defunto o ai complessi sistemi cimiteriali oggi esistenti in tutto il mondo con i rituali ad essiconnessi.
La narrazione di un fenomeno così importante non può che partire dalla constatazione che l’essere umano, come le piante, gli animali, l’Universo stesso, abbiano un principio ed una fine che si rinnova nel tempo. Una specie d’ineluttabile transito temporale.
Diversamente da tutti gli altri esseri viventi, però, la percezione umana si ribella a questa fine.
Quell’anima, una realtà indefinibile che attribuiamo a noi stessi, siamo in genere convinti che non possa concludersi con il disfacimento del corpo. In realtà sopravvive nella nostra memoria, ma di per se stessa, secondo le più diffuse convinzioni umane, non dovrebbe scomparire con la morte fisica del corpo.
Alla vita e alla morte è connessa l’idea della divinità e, con essa, di un mondo migliore i cui le anime dei giusti, ma forse tutte le anime, dovrebbero fruire dopo il loro percorso terreno. La dicotomia fra il bene e il male, l’oscurità e la luce, nasce proprio dalla speranza di una vita possibilmente eterna.

 

DETTAGLI

Scheda del volume

GLI AUTORI

Stelio W. Venceslai

Stelio W. Venceslai, nato a Bologna e residente a Roma, è cittadino del mondo per vocazione ed eclettico per formazione. Ha lavorato come professore, dirigente dello Stato e funzionario internazionale (Unione Europea, OCSE, Nazioni Unite); è stato anche imprenditore, storico medievalista e conferenziere. Membro dell’Accademia Angelico-Costantiniana e Membro Onorario dell’Accademia delle Scienze della Mongolia, ha viaggiato e soggiornato a lungo in molte aree del pianeta, maturando uno sguardo attento sulle trasformazioni della società contemporanea. Scrittore prolífico, ha firmato centinaia di articoli e saggi su politica, filosofia, economia, storia e sociologia, oltre a romanzi e poesia.

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GLI AUTORI

Maurizio Antonio De Pascalis

Maurizio Antonio De Pascalis proviene da una delle più antiche famiglie massoniche italiane. Tra i suoi antenati spicca il generale Donato Antonio Tommasi, marchese di Casalicchio, iniziato alla Massoneria e all’Ordine degli Illuminati con il nome d’ordine “Giano Gioviano Pontano”: nel 1786 fu tra gli organizzatori a Napoli della loggia illuminata “La Philantropia” (con Friederich Münter, Giuseppe Zurlo, Gaetano Carrascal, Emmanuele Mastelloni, Mario Pagano e Nicola Pacifico) e ricoprì il ruolo di maestro venerabile aggiunto anche nella loggia di rito inglese “La Verità”, al fianco di Nicola Pacifico, Pasquale Baffi, Francesco Caracciolo e Domenico Cirillo. Uomo politico di primo piano, divenne in seguito Primo ministro del Regno di Napoli. Nel solco della tradizione familiare, Maurizio Antonio De Pascalis è stato iniziato alla Gran Loggia d’Italia presso l’Oriente di Civitavecchia, nella loggia “Azione”, di cui è stato Maestro Venerabile e dove ha ricoperto varie cariche ispettorili. Nel 2008 ha conseguito il 33° grado nel Sovrano Ordine Massonico d’Italia ed è divenuto Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato – Tradizione di Silvio Vigorito.

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