Gennarino Di Gennaro e la scoperta dei disegni dissennati

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Gennarino Di Gennaro nasce a Napoli da madre tossicodipendente e padre sconosciuto. È affidato a un convento, dove vive fino a 12 anni. Le suore, decidono di consegnarlo a loro volta, in modo illegale, all’unica parente che fino a quel momento l’ha seguito: zia Carmela.
Il ragazzo subito si industria per cercare un lavoro, ne trova come garzone in un bar.
In una consegna a domicilio conosce una nobile fattucchiera del luogo: donna Drusiana. La donna lo guarda esterrefatta e gli spiega che lui è speciale che ha doni extrasensori che nemmeno immagina. Gennarino terrorizzato scappa.
Intanto gli scugnizzi della zona capitanati da Salvatore Aprea, lo braccano rubandogli le poche mance. In uno di questi agguati, scopre di avere per davvero doni extrasensori e ricorda le parole di donna Drusiana: un grumo di pietre si stacca dal muro e colpisce la banda.
Una sera rientrando a casa scopre in un vicolo il cadavere d’una giovane donna. Denuncia il fatto insieme a sua zia e la polizia pensa a un’overdose. In realtà la donna è stata assassinata da alcuni balordi inviati da un boss della camorra di zona: la donna, Elena, sua madre, aveva scoperto pericolose trame malavitose che grazie a quei doni speciali comunica a suo figlio.
Il ragazzo guidato dalla strana donna conosciuta in precedenza, evolve con i suoi doni extrasensori, diventando sempre più capace e comincia a opporsi a un pericoloso complotto politico.
Nel frattempo riesce ad avvicinarsi al bullo che l’aveva martoriato e col quale intreccia un legame d’amicizia, spingendolo a cambiare vita. Conosce la figlia del proprietario del bar, don Pasquale, di cui si innamora, Giorgina, e ritrova un suo vecchio amico di convento, Nicola, che poi andrà ad abitare da sua zia. Il quartetto formerà un gruppo sempre più coeso che interverrà fattivamente per aiutare Gennarino in questo lavoro di svelamento del complotto.
Nel frattempo scopre di avere un fratello e una sorella e che il pericoloso boss che cospira in segreto, Tonino l’Africano, è suo padre. Diverse peripezie, pericoli, minacce, aneddoti culturali e di quartiere coinvolgono i quattro amici e quelli che gli sono intorno in un nugolo d’avventure che li vedranno protagonisti per i quartieri di Spaccanapoli, fino all’impensabile epilogo finale.

Giovanni Fusco nato a Napoli il 26/04/56. Diplomato in Scienze Religiose, vive nella periferia orientale della città e qui ha insegnato religione in una scuola media inferiore per circa vent’anni, in un liceo di Ercolano. Da sempre a contatto con le problematiche giovanili e della città, ha svolto volontariato nel mondo delle persone diversamente abili, con le quali ha messo su, in passato, una compagnia teatrale. Per circa vent’anni ha egli stesso fatto teatro, svolgendo diversi ruoli: direzione artistica, regia, recitazione Ha partecipato ad alcuni concorsi nell’ambito della scrittura teatrale e cinematografica. Appassionato di informatica e videogame, adora il cinema e trasecola per quello d’animazione. Ha lavorato per anni nell’ambito sociale. Ha pubblicato: “Gennarino Di Gennaro e la scoperta dei poteri portentosi” (Vocali Editrice), “Gennarino Di Gennaro e la scoperta delle trame tenebrose” (Edizioni Nisroch).

ISBN: 9791280990556
Formato: 15 x 21 cm
Pagine: 248
Collana: Libera-Mente

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